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Il “grande” successo della Zes: 23 autorizzazioni su 1.108 e la sfiga di Matera
Perchè su 1.108 (al 31 marzo 2026) autorizzazioni rilasciate dalla struttura di missione della Zes Unica (Zona economica speciale) solo 23 arrivano dalla Basilicata (12 dalla provincia di Potenza* e 11 da quella di Matera), pari al 3,9%?
Benevenuti in un altro bug della politica lucana e in altro fallimento della presenza dell’Italia nelle istituzioni Ue.
Il 19 aprile 2021 la Commissione europea ha adottato gli “Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2022-2027” che individua le aree dell’Unione europea in condizioni di svantaggio economico in cui è ammessa una deroga al divieto generale di concessione degli aiuti di Stato.
Ai sensi degli Orientamenti, ogni Stato membro è tenuto a notificare alla Commissione europea un’unica Carta degli aiuti a finalità regionale, che identifica le suddette aree e specifica le intensità massime di aiuto ad esse applicabili ed ha validità dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2027.
Il metro che si usa è il rapporto tra il Pil pro capite della singola regione con quello della media Ue e indica nel 75% (ma non c’è scritto da nessuna parte su quale anno è il calcolo, si desume il 2019 dai tempi di pubblicazione dei dati Eurostat o la media 2016-2018, ma sono simili) la soglia al di sotto della quale si possono distribuire – con intensità crescente al decrescere del Pil pro capite – aiuti di Stato.
Quando il 2 dicembre 2021 la Commissione Ue – a firma dell’austera vestale del rigore nordico vicepresidente esecutiva e commissaria alla Concorenza, Margrethe Vestager – accogliendo la proposta del Governo Italiano comunica l’approvazione della “Carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia (1º gennaio 2022-31 dicembre 2027)” la Basilicata si trova quasi a essere sbattura fuori dal perimetro degli aiuti: infatti il PIL pro capite lucano – come indicato nella lettera dell’Ue a Roma – è pari al 74,67 % della media dell’UE-27, cioè a un soffio della soglia di esclusione del 75%.
E’ andata bene dunque? Non proprio.
Nessuno si è chiesto (per la Basilicata, ma anche per il Molise e per la Sardegna, che si trovano nella medesima, curiosa, condizione), come mai il Pil pro capite regionale in rapporto alla media Ue raggiungesse quel livello, cioè più ricchi di Campania, Calabria e Sicilia oltre che della Puglia (ma vederemo dopo)?
Perché tre regioni alle prese – più di altre – con lo spopolamento, l’invecchiamento, la fuga dei giovani di un colpo solo guadagnassero il bollino della quasi ricchezza?
Basilicata, Molise e Sardegna hanno due cose in comune e la dannazione della divisione (con il dividendo gonfiato e il divisore sgonfiato): hanno pochi abitanti e soprattutto una parte determinante del Pil è condizionata da una sola produzione realizzata in un unico impianto con valori molto importanti.
La Sardegna (nel periodo 2015-2019) ha avuto in media un Pil di 33 miliardi di euro: la raffinazione che avviene nell’impianto Saras di Sarroch, cioè derivati del petrolio, prodotti con i prezzi più volatili (cioè che si muovono più velocemente) che ci siano in circolazione (in sostanza l’impianto, gli occupati sono gli stessi, petrolio e derivati ballano da 25 a 100 dollari e stravolgendo i valori della produzione) ha generato in quel periodo di tempo ricavi intorno a 11 miliardi di euro (la raffineria ha circa il 20 % della capacità complessiva italiana!): cioè un terzo del Pil sardo si realizza a Sarroch!
Per la Basilicata (nel periodo 2015-2019) le auto prodotte a Melfi valevano in media l’80% dell’export (3,2 miliardi su 3,9 miliardi in media); nello stesso periodo di tempo il Pil della Basilicata è stato in media 12 miliardi di euro.
Il Molise aveva il 60 % sempre di export controllato dall’auto (Termoli) e un Pil – in media – di 6,4 miliardi di euro.
Sia Basilicata, sia Molise – ai fini del calcolo del Pil (dove una delle voci la differenza tra export e import) – hanno un elevatissimo saldo commerciale positivo per le auto che quindi fa lievitare il Pil.
Poca popolazione, Pil gonfiato da un solo stabilimento e il miraggio del Pil pro capite “alto” si delinea in quel posto tristissimo che sono gli uffici della Commissione Ue a Rue de la Loi a Bruxelles (sarebbe la foto di pagina dalla mediateca Ue con opportuno trattamento – loro – Photoshop).
Una valutazione che invece tenesse conto per le tre regioni di questa peculiarità porta la Basilicata, ad esempio intorno al 60% del livello del Pil pro capite Ue (cioè 15,5 punti in meno!).
A nessuno è passato per la testa di chiedersi il perchè quel rapporto Pil pro capite fosse così alto in contesti con altissimi valori delle soglie di povertà, dei livelli di disoccupazione, dell’emigrazione.
Semplicemente di farsi una domanda.
Questo bug cerebrale comporta -nel caso della Zes e di tutti gli aiuti a scala regionale – che le tre regioni su tutte le varie categorie di credito d’imposta hanno un taglio del 10% sulle agevolazioni.
Il 10 per cento è poco, ininfluente?

Esempio: l’area industriale di Iesce a Matera e quella di Santeramo sono divise dal confine delle due regioni: 40% a Matera, 50% a Santeramo: le aziende cosa sceglierebbero?
Matera paga un ulteriore prezzo perché l’area di Taranto – per la reindustrializzazione dell’Ex Ilva – riceve un ulteriore bonus del 20%: cioè – spostandosi di qualche chilometro – tra Matera e la confinante Laterza c’è nelle agevolazioni del credito d’imposta il 30% di differenza.
E così la Zes che avrebbe dovuto aiutare, invece, non aiuta. Anzi apre un fossato.
Cambiare la carta degli aiuti (ci sono già state 4 modifiche, quindi si può fare…) con vicepresidente dell’Ue, Fitto, governo nazionale e regionale tutti sotto lo stesso ombrello politico dovrebbe essere la strada da percorrere.
A patto che qualcuno capisca di cosa si stia parlando.
*Tutte le autorizzazioni in provincia di Potenza, per quanto poche siano, sono attestate al comune di Lauria: probabilmente quando è stata fatta la Zes Unica assorbendo tutte le precedenti Zes qualche codice avariato ha assunto a Lauria (dove c’era la Zes di Galdo) tutti i cento comuni del potentino….
