Presente
Basilicata unica regione senza unità operative e scuole delle Forze Armate o di Polizia, ma per il generale-presidente l’Esercito ha un ruolo strategico
Il Generale di Corpo d’Armata, già vicecomandante generale della Guardia di Finanza, ora in quiescienza, Presidente della Regione Basilicata dal 2019 è forse, per conoscenze tecniche, rapporti pregressi e lunga carriera militare svolta in numerosi territori e con crescenti impegnative responsabilità, la persona che meglio può comprendere l’assenza totale dalla Basilicata di unità delle Forze Armate, di corpi militarizzati (al di là dei presidi geografici: comandi regionali, provinciali, stazioni locali).
Non c’è una sola unità dell’Esercito, non una dell’Aeronautica (gli ultimi due avieri sono stati trasferiti nell’estate del 2024 dalla stazione meteo di Latronico, senza che nessuno abbia detto nulla), nulla della Marina.
Non c’è una unità o una scuola di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Guardia Costiera.
Niente di niente.
Prendendo la cartina, basta puntare a caso su una città delle regioni confinanti e capire la prodonda differenza.
A Potenza c’era il 91° Battaglione “Lucania” dell’Esercito che, tra l’altro, si era distinto con i suoi giovanissimi soldati del Car nei soccorsi alla popolazione di Balvano la notte del 23 novembre 1980: aveva bisogno di spazio perchè la caserma di via Ciccotti non era adatta alle nuove attività addestrative di un esercito di professionisti, e allota qualche furbastro di amministratore locale portò una delegazione di generali – attoniti – a vedere Piani del Mattino.
Il battaglione è stato sciolto e la sua gloriosa bandiera di guerra è al Vittoriale.
Forse c’è – se non è telecontrollato – un punto di trasmissioni sul Monte Vulture.
A Taranto oltre alla sconfinata presenza della Marina Militare, c’è la scuola allievi carabinieri e la scuola volontari dell’Aeronautica Militare.
A Caserta oltre alla Brigata Garibaldi, con due reggimenti (l’8° Bersaglieri e il 21° Guastatori), c’è la scuola specialisti dell’Aeronautica Militare e la scuola degli allievi della Polizia di Stato.
Inutile fare il censimento della Provincia di Salerno (dove a Nocera Inferiore c’è anche la beffa del 45° Reggimento trasmissioni che si chiama “Vulture”), o di quella di Bari o di Napoli o anche di Avellino o Cosenza o Foggia (che ospita la più importante base aerea italiana con gli F35 e i Predator).
C’è una sola regione dove le unità delle forze armate e dei corpi dello Stato non ci sono: la Basilicata.
E’ curioso, pertanto, che proprio il generale-presidente oggi 13 gennaio 2026, ricevendo il Comandante del Comando Militare “Esercito Basilicata” , ha parlato di “ruolo strategico che l’Esercito continua a ricoprire nel tessuto sociale e civile della Basilicata” quando sono solo uffici che presiedono alle iniziative per il reclutamento (che sono gestite dallo Stato Maggiore) e alla tenuta del centro documentale.
Del resto se il generale-presidente avesse mai visto da vicino la Caserma De Rosa che ospita il Cme si sarebbe reso conto che non ha nemmeno più la “sorveglianza armata” che ne indica l’uso ad ufficio.
Quindi, “ruolo strategico” di cosa?
Giusto per completare vale la pena ricordare che in Basilicata non c’è uno stabilimento di Leonardo, nè uno di Fincantieri entrambe aziende – peraltro di grande qualità e patrimonializzazione – dello Stato.
Ma anche questo è nel conto della presunta autonomia differenziata a cui si fa l’ola: acqua, gas, petrolio e liberalizzazioni dell’eolico le continuerà a gestire Roma (ma non era Roma ladrona?!!?!?!), il nulla la Basilicata.
PS: A qualcuno a via Verrastro era stato sussurrato che c’era un reparto dell’Aviazione dell’Esercito in probabile ricerca di nuova casa che poteva essere allocato nella Pista Mattei, ed essendo un reparto di elicotteri non sarebbe stato necessario allungare la pista. Un reparto di tecnici e piloti giovani con famiglie al seguito che avrebbero ripopolato anche quei paesi. Non pare che nessuno si sia preso briga di chiedere al ministro Crosetto…….
Forse per Pisticci è meglio continuare a sognare e buttare soldi dietro alle fantasie
