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La terza regione più vulnerabile ai dazi Usa? No, l’ultima

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E’ possibile – come sostiene uno studio di Bankitalia – che la Basilicata sia la terza regione in Italia più vulnerabile ai dazi Usa?

Bisogna subito precisare che lo studio – pur pubblicato nei giorni scorsi – contiene dati relativi al 2022.

In quell’anno – per esempio – la quota dell’export della Basilicata verso gli Usa (che è il dato che maggiormente influenza la vulnerabilità) era del 20,3 per cento sul totale.

Esportazioni di auto che avvenivano (purtroppo in quelle dimensioni perse) da un unico stabilimento pari a 440 milioni di euro!

Quella percentuale scende al 4,5% nel 2024 (i cui dati definitivi sono disponibili da ottobre, mentre i provvisori lo erano da marzo 2025) e, sui primi nove mesi del 2025, al 4,1%.

L’effetto è sempre lo stesso: il crollo delle auto esportate negli Usa.

Non c’entrano i dazi che sono entrati in vigore il 7 agosto 2025.  C’entra solo la crisi di Stellantis.

Una crisi che per l’export lucano verso gli Usa ha significato tra il 2024 e il 2025 (primi nove mesi) il sorpasso (in discesa) delle macchine di impiego generale che sono oltre il 42% dell’export a Stelle e Strisce (contro il 12,4% delle auto): ma siamo a cifre minime rispetto a tutto l’export lucano (che pure non è grandioso).

Quando i numeri sono piccoli gli incrementi possono avere degli effetti ottici mirabolanti, ma i valori assoluti poi riconducono tutti con i piedi per terra.

E così non ha senso continuare a insistere sul pericolo mortale per la Basilicata dei dazi di Trump: come ho già spiegato sul nulla non si applicano dazi.

Piuttosto dovrebbero interessare i mercati più importanti dei prodotti lucani che mostrano alcuni segni positivi e altri negativi e bisognerebbe andare oltre la narrazione e portarli davvero i prodotti lucani all’estero, non solo alle fiere.!

Aggiornando il ragionamento (sui dati 2024) contenuto nello studio e facendo una stima, l’impatto dei dazi Usa sarebbe dello 0,9 (0,8 primi nove mesi del 2025): nell’un caso e nell’altro la Basilicata finirebbe all’ultimo posto tra le regioni esposte dalla furia trumpiana.

Inoltre, sull’export italiano quanto pesa l’export della Basilicata verso gli Usa?

Lo 0,11 per cento di tutto l’export italiano, cioè poco più della Valle d’Aosta e meno della Calabria e del Molise!

Come consigliava un importante prof di economia “non vi innamorate delle equazioni e degli algoritmi, uscite dagli studi e andate a vedere dove si fa la produzione. Vi farà capire qualcosa che renderà i vostri numeri più aderenti alla realtà”.