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Indicatori demografici Istat: resterà qualcuno in Basilicata? Anche Policoro finora in crescita cambia verso e San Paolo scende sotto quota 200
Istat: è il giorno degli indicatori demografici 2025.
Un giorno di festa per la Basilicata!
È il giorno della sublimazione del nullismo di tutta la sua classe dirigente!
Chiudere il coumpound di via Verrastro e annessi sia pubblici sia privati dovrebbe essere una priorità!
Al 1° gennaio 2026 la popolazione italiana residente è pari a 58 milioni 943mila individui (dati provvisori), risultando stabile rispetto alla stessa data dell’anno precedente (-636 unità). Il tasso di crescita vicino allo zero è in miglioramento rispetto a quelli registrati nei due anni precedenti (-0,5 per mille del 2024 e -0,4 per mille nel 2023), ma le dinamiche demografiche sono in stretta continuità con quanto osservato negli anni recenti: l’Italia rimane un Paese nel quale una dinamica migratoria molto positiva riesce a contrastare un ricambio naturale ampiamente negativo e nel quale la popolazione continua a invecchiare.
La popolazione risulta in aumento soprattutto in Trentino-Alto Adige (+4,2 per mille), in Emilia-Romagna (+3,4 per mille) e in Lombardia (+3,2 per mille). Le regioni in cui si riscontra il maggior calo demografico sono la Basilicata (-9,0 per mille), il Molise (-6,5 per mille) e la Sardegna (-5,1 per mille).
Il Mezzogiorno continua a registrare perdite migratorie sul versante interno, mostrando un saldo negativo di 45mila unità (-2,3 per mille). A livello regionale, le maggiori perdite in valore assoluto si registrano in Campania (-17mila), Sicilia (-11mila), Calabria e Puglia (entrambe -7mila).
In termini relativi, i tassi migratori più negativi si osservano in Basilicata (-5,5 per mille), Calabria (-3,8 per mille), Molise (-3,3 per mille) e Campania (-3,0 per mille), mentre Sicilia (-2,4 per mille) e Puglia (-1,7 per mille) presentano valori più contenuti.
Potenza perde in un anno altri 436 residenti (-0,7%), Matera 218 (-0,4%).
Per la prima volta Policoro ha un segno meno: 16 residenti in meno (-0,1%). Ma è un verso che cambia in una comune che è sempre cresciuto.
San Paolo Albanese rompe anche quota 200: i residenti sono 197 (14 in meno rispetto al 2025, – 6,6%).
Anche Marsicovetere (Villa d’Agri), l’Austin italiana, si ferma: 5.680 residenti solo tre in più rispetto al 2025. Mentre Viggiano ne perde 4 (a 3.212).
Aliano, il paese che da 15 anni ospita l’adunanza annuale della summa teologica della paesologia ed elabora, al profumo di rosmarino bruciato, strategie per contrastare lo spopolamento, perde altri 34 abitanti (-4,1% in un anno!).
Un altro ultimo posto! La Basilicata è abbonata al fondo di ogni classifica! Questa condizione imporrebbe un sussulto almeno di dignità invece il modus operandi è quello della miseria dei piccoli interessi rifiutando ogni confronto e ogni sfida con il tempo che viviamo.
Ah – per completare – il migliore scenario nel 2080 ci porterà a poco più di 330mila abitanti.
Ma almeno avremo la fortuna di non vederlo.
