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Il miracolo delle Fal: meno passeggeri, più utili e tanti appalti

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La stazione delle Fal di Bari Centrale: la bellissima pensilina ha goduto del supporto al Rup per la direzione artistica dell'arch. Stefano Boeri (lo stesso progettista dell'affollata stazione di Matera Centrale) per euro 35.502,56

Come si possono perdere in 11 anni (2014-2024) 781 mila di passeggeri (-14,8%), e fare negli stessi anni (compreso il 2020, probabilmente caso unico al mondo nel settore dei trasporti23,6 milioni di utili (a parità di addetti e senza operazioni di finanza creativa) ?

E come può crescere (nello stesso periodo) il valore della produzione da 50 a 69,9 milioni (diminuendo i passeggeri), mentre i costi passano da 46 a 63 milioni?

E tutto questo mentre i posti/km della ferrovia crescono del 69% e i passeggeri/km scendono del 38,1? Mentre gli autobus/km crescono dello 0,7% e i passeggeri/km scendono del 42,7%?

Cioè girano vuoti in particolare in Basilicata dove i posti/km crescono del 10%, i passeggeri/km scendono del 69,9% e i passeggeri flettono del 31,1%.

Benvenuti nel mondo delle Fal srl, le Ferrovie Appulo Lucane, società interamentre controllata dal ministero dei Trasporti eredi del pezzo lucano delle Ferrovie Calabro Lucane.

Alla domanda si risponde facile facile: le Fal godono di generosi contributi (dati anno 2024) delle Regioni Basilicata (28 milioni) e Puglia (26 milioni).

Risultati a prescindere. Solo in virtù dell’esistenza, visti gli esigui numeri dei passeggeri.

La Basilicata che il 18 dicembre 2023 ha firmato un contratto di programma con le Fal fino al 2033 (la Puglia sempre fino al 2033 lo aveva sottoscritto a dicembre 2021) ha già appostato (dicembre 2025) per gli anni 2026 e 2027 la cifra di 70 milioni (35 milioni per ciascun anno) per i servizi ferroviari e automolistici delle Fal la cui capacità nella regione è occupata rispettivamente (dati 2024) al 16,8% e 11,4%.

Per esemplificare su 100 posti/km delle linee ferroviarie nel sono occupati 17 (con arrotondamento), mentre nei bus si scende a 11.

Sarebbe interessante capire i numeri dei passeggeri negli anni del Covid: per esempio perchè – sempre in Basilicata – i passeggeri dei treni del 2020 (quello del lockdown….) siamo stati superiori a quelli del 2023…..

O come mai in Puglia i passeggeri degli autobus tra il 2022 e il 2023 siano passati da 3,2 milioni a 864mila e poi risaliti a 1,5 milioni nel 2024…..

Verrebbe da chiedersi perchè un servizio di questo tipo sia così poco popolato.
Non se lo chiede – abbastanza sorprendentemente – nessuno.
Nè la Regione Basilicata (che in cambio ottiene un posto su tre in consiglio di amministrazione, pur versando più della Puglia), nè le amministrazioni comunali sedi delle stazioni ferroviarie o toccate dai bus.

A Potenza esiste anche un cosiddetto servizio metropolitano: ha treni nuovi, molto belli, puliti, confortevoli con tutte le info sui display, le stazioni principali hanno biglietterie automatiche facili da usare (potrebbero copiarle quelli di Trenitalia che si sono invece ispirata a qualche rebus), sono di facile accesso.

Ma sono treni che girano vuoti, spesso senza neanche un passeggero.

La Fal, però, sono una ricca azienda appaltante e hanno fatto ingenti investimenti in questi anni (come riconosciuto anche nella relazione al bilancio del 2024 “è innegabile l’impulso dato al comparto ferroviario negli esercizi precedenti ed ancora in itinere grazie all’impiego delle ingenti risorse ottenute, nel medio periodo, attraverso specifiche fonti di finanziamento che hanno dato origine a massicci investimenti sulla infrastruttura riguardanti sia i manufatti che la rete e gli impianti di segnalamento e sicurezza”) ma i risultati (cioè l’aumento dei passeggeri) non si vedono.

Solo dal Pnrr per interventi in Basilicata sono arrivati 45 milioni, altre 36 milioni per “Fornitura di 2 automotrici a due casse alimentate a batteria”.

Per il rifacimento della pensilina – molto cool – della stazione di Bari Centrale (nella foto) 2,8 milioni: l’opera paraltro ha goduto del supporto al Rup per la direzione artistica dell’arch. Stefano Boeri (lo stesso progettista della stazione di Matera Centrale) per euro 35.502,56.

E allora perché treni e autobus (che accusano gli “altri concessionari” godono del privilegio di avere un contributo parametrato sul ferro e cioè – dicono – quattro volte quello che viene assegnato loro) sono così poco frequentati?

 

PS: Si informi il Comune di Potenza che dal 2002 deve pagare alle Fal euro 2.357.517 per la chiusura dei conti del servizio di trasporto pubblico urbano svolto dal 1992 al 2002